venerdì 19 settembre 2008

Silence, please

Silence, please.
Come se ce ne fosse bisogno.
Alzati, nel buio di una camera e
incamera un sospiro.
Riempi i polmoni di ciò che ti circonda.
Alzati, cammina, cambia prospettiva.
Dove vuoi, come vuoi.
Con chi vuoi, o meglio, sola.
In piedi su un letto,
seduta in un armadio,
al centro di un corridoio,
in una sala d’attesa
o in un angolo di bar.
Cambia.
Cambia il silenzio con un rude vociare.
Cambia il silenzio metropolitano,
che non tace,
ma strepita e stride.
Cambia libro, cambia genere.
Come quando ti sei seduta in riva al mare
per leggere tutto d’ un fiato.
Sulla riva, ti sei seduta e hai pianto.
La città alle spalle, innanzi a te l’ acqua.
Cambia prospettiva.
Muoviti.
Smettila.

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