
LE SUE DOMANDE:
1) Quanto tempo spendi al giorno davanti allo specchio?
2) Come ti immagini fra 10 anni?
3) Fra 10 minuti?
4) Focaccia tradizionale o margherita?
5) Ti senti mai inopportuno/a?
6) Con quale dei tuoi familiari faresti a cambio di vite? Perché?
7) Quale animale ti rappresenta meglio?
8) Accetti le critiche?
9) Stronzo/a.
10) In che epoca vorresti essere nato/a?
11) In che famosa località?
12) Relazione più lunga mai avuta?
13) Cosa odi di più al mondo?
14) A cosa non sai resistere?
15) Sai perdonare?
16) Come chiameresti il tuo primo genito/a?
17) Tette o culo?
18) Pettorali o natiche?
19) La parola più bella del mondo è?
20) Credi in dio? si o no.
21) Puoi salvare solo una persona dalla distruzione del pianeta Terra e non sei tu. Chi è?
22) Sei fiero/a di te?
23) Tre aggettivi per definirti.
24) Mare o montagna?
25) Carne o pesce?
26) Cosa si può amare in te?
27) Cosa si deve amare in te?
28) Genere musicale preferito?
29) Hai molti segreti?
30) Scrivi il tuo nome vero e accanto il tuo nome immaginario.
LE MIE RISPOSTE:
1)La mia camera è piena di specchi...passandoci dentro tutto il giorno e tutta la notte, direi almeno una ventina d'ore... Non mi guardo allo specchio, è lo specchio che guarda me...
2)Con qualche turba in meno, a NON rimproverarmi per qualcosa che avrei dovuto fare 10 anni prima.
3) A giudicarmi e a chiedermi perchè sto facendo l'ennesimo test.
4) Focaccia tradizionale.
5) Nella maggior parte delle situazioni.
6) Con una vecchia zia col vizio dell'alcool, perchè non è mai sola... da 30 anni un folletto le tiene sempre compagnia...
7) Il tarsius...
8) Reagisco male all'inizio, poi però ci rifletto e traggo le mie conclusioni.
9) Non ho capito la domanda!
10) Mi sarebbe piaciuto vivere il '68.
11) Londra.
12) Quella attuale, 5 anni e 1 mese, sino ad ora...
13) I giudizi affrettati, la banalità.
14) Ad un gesto carino, da parte di chiunque.
15) Ho imparato a farlo.
16) Medea/Emma/Diletta se fosse femmina...Gabriele/Ettore/Edoardo/Lorenzo se fosse maschio.
17) Tette.
18) Pettorali...
19) Gioia.
20) Si.
21) Chi può salvare il pianeta(e di conseguenza tutte le persone che vorrei si salvassero).
22) Si, ma non abbastanza.
23) Inquieta, pigra, disponibile.
24) Mare.
25) Pesce.
26) La voglia di sognare.
27) La voglia di far avverare i sogni.
28) Bella domanda... rock immagino, ma detto così è riduttivo...
29) Pochi, ma buoni!
30) Francesca, Kikilumpa
RESPONSO DELL(eli)ORACOLO:
Le prime tre risposte di Francesca indicano l'esistenza di un super io molto sviluppato.
Un'entità giudicante che la tiene sotto controllo, quasi in scacco.
Generalmente ciò discende dalla presenza di un'istanza parentale forte che grava o ha gravato sul soggetto.
Il fatto di sentirsi inopportuna potrebbe conseguire da questo.
E' possibile, infatti, che l'occhio guardiano che si è assimilato ed ora proviene dall'interno, come forma di giudizio costante, venga scambiato per un giudizio altrui e faccia sentire inadeguati.
Dico questo perché ritengo che a Francesca non manchino nè i contenuti nè l'ironia per gestire efficacemente le situazioni sociali e pubbliche.
Il tarsius è quell'animaletto dai teneri occhioni che abbiamo visto imbronciarsi, piangere e terrorizzarsi nel film a cartoni animanti "Madagascar".
Ovviamente ho dovuto cercarlo su Wikipedia.
Questo animale, tipicamente EMO, viene quasi sempre immortalato pavidamente avvinghiato ad un rametto.
Mai però, fortunatamente, lo vediamo dotato di lamette.
C'è un quindi un bisogno di tenerezza e una paura verso il mondo circostante che non giungono mai all'estremo (il tagliarsi con le lamette).
Il male sono gli altri, diceva Sartre.
Ma, gli altri siamo noi, diceva Tozzi.
Queste due icone della cultura mondiale hanno detto entrambe qualcosa di vero.
Temendo il prossimo potremmo stare temendo qualcosa che giace sul nostro fondo, forse semplicemente la nostra fallibile umanità.
Oppure i pochi, ma buoni segreti?
Non stupiamoci allora se un giorno ci vediamo recapitare una torta panna e fragole con scritto sopra "so cosa hai fatto".
E ki potrebbe recapitarcela? Kiunque, un alterego venutosi a creare dall'impossibilità di esaudire una richiesta paradossale:
essere liberi mentre si è come dovremmo essere.
RISPOSTA AL RESPONSO:
Non tende affatto al cazzeggio, il giudizio dello stimato Lelio.
Coglie perfettamente gli aspetti di certe realtà intrinseche, che sono al contempo essenza e specchio della mia personalità.
Le faccio i miei complimenti, e con una riverenza la ringrazio.
2 commenti:
Ma quali complimenti! grazie a lei per la stima!
Ho tardato a pubblicare il responso perché pensavo che non rispondesse più nessuno a quel post e avevo smesso di calcolarlo.
Pardon!
Non preoccuparti!
It' s megl tard ke mai!
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