sabato 23 agosto 2008

Vi è mai capitato...?


Immaginate la scena:
avete un mal di testa mostruoso.
Mettete qualcosa nello stomaco prima di prendere la medicina...
A casa avete solo bustine...
L'aprite,
la versate nel bicchiere,
aggiungete l' acqua ed iniziate a mescolare col cucchiaino, lentamente...
3 giri, poi 4, 5, 10...
L' odore è nauseabondo...
Vi vengono i brividi solo a pensare di dover bere quella cosa...
Puzza di vomito...
Più precisamente, avete vomitato una pesca...
(Come se il gusto alla pesca la potesse rendere meno disgustosa).
Vi domandate chi può esr stato il genio che ha avuto qst idea...
Dopo un pò,
vi rendete conto che a furia di girare e rigirare,
state consumando il bicchiere
e vi rendete conto che, vostro malgrado, dovete mandar giù quella roba...
Vi date una pacca sulla spalla con la mano libera
per autoincoraggiarvi
e poi fate il conto alla rovescia...
3...
2...
2 e mezzo...
1...
______________________________
Che schifo!!!!!!!!!
______________________________
Sono l' unica?!

lunedì 18 agosto 2008

Il test di Mastro Lelio





LE SUE DOMANDE:




1) Quanto tempo spendi al giorno davanti allo specchio?


2) Come ti immagini fra 10 anni?


3) Fra 10 minuti?


4) Focaccia tradizionale o margherita?


5) Ti senti mai inopportuno/a?


6) Con quale dei tuoi familiari faresti a cambio di vite? Perché?


7) Quale animale ti rappresenta meglio?


8) Accetti le critiche?


9) Stronzo/a.


10) In che epoca vorresti essere nato/a?


11) In che famosa località?


12) Relazione più lunga mai avuta?


13) Cosa odi di più al mondo?


14) A cosa non sai resistere?


15) Sai perdonare?


16) Come chiameresti il tuo primo genito/a?


17) Tette o culo?


18) Pettorali o natiche?


19) La parola più bella del mondo è?


20) Credi in dio? si o no.


21) Puoi salvare solo una persona dalla distruzione del pianeta Terra e non sei tu. Chi è?


22) Sei fiero/a di te?


23) Tre aggettivi per definirti.


24) Mare o montagna?


25) Carne o pesce?


26) Cosa si può amare in te?


27) Cosa si deve amare in te?


28) Genere musicale preferito?


29) Hai molti segreti?


30) Scrivi il tuo nome vero e accanto il tuo nome immaginario.




LE MIE RISPOSTE:




1)La mia camera è piena di specchi...passandoci dentro tutto il giorno e tutta la notte, direi almeno una ventina d'ore... Non mi guardo allo specchio, è lo specchio che guarda me...


2)Con qualche turba in meno, a NON rimproverarmi per qualcosa che avrei dovuto fare 10 anni prima.


3) A giudicarmi e a chiedermi perchè sto facendo l'ennesimo test.


4) Focaccia tradizionale.


5) Nella maggior parte delle situazioni.


6) Con una vecchia zia col vizio dell'alcool, perchè non è mai sola... da 30 anni un folletto le tiene sempre compagnia...


7) Il tarsius...


8) Reagisco male all'inizio, poi però ci rifletto e traggo le mie conclusioni.


9) Non ho capito la domanda!


10) Mi sarebbe piaciuto vivere il '68.


11) Londra.


12) Quella attuale, 5 anni e 1 mese, sino ad ora...


13) I giudizi affrettati, la banalità.


14) Ad un gesto carino, da parte di chiunque.


15) Ho imparato a farlo.


16) Medea/Emma/Diletta se fosse femmina...Gabriele/Ettore/Edoardo/Lorenzo se fosse maschio.


17) Tette.


18) Pettorali...


19) Gioia.


20) Si.


21) Chi può salvare il pianeta(e di conseguenza tutte le persone che vorrei si salvassero).


22) Si, ma non abbastanza.


23) Inquieta, pigra, disponibile.


24) Mare.


25) Pesce.


26) La voglia di sognare.


27) La voglia di far avverare i sogni.


28) Bella domanda... rock immagino, ma detto così è riduttivo...


29) Pochi, ma buoni!


30) Francesca, Kikilumpa




RESPONSO DELL(eli)ORACOLO:



Le prime tre risposte di Francesca indicano l'esistenza di un super io molto sviluppato.


Un'entità giudicante che la tiene sotto controllo, quasi in scacco.


Generalmente ciò discende dalla presenza di un'istanza parentale forte che grava o ha gravato sul soggetto.


Il fatto di sentirsi inopportuna potrebbe conseguire da questo.


E' possibile, infatti, che l'occhio guardiano che si è assimilato ed ora proviene dall'interno, come forma di giudizio costante, venga scambiato per un giudizio altrui e faccia sentire inadeguati.


Dico questo perché ritengo che a Francesca non manchino nè i contenuti nè l'ironia per gestire efficacemente le situazioni sociali e pubbliche.


Il tarsius è quell'animaletto dai teneri occhioni che abbiamo visto imbronciarsi, piangere e terrorizzarsi nel film a cartoni animanti "Madagascar".


Ovviamente ho dovuto cercarlo su Wikipedia.


Questo animale, tipicamente EMO, viene quasi sempre immortalato pavidamente avvinghiato ad un rametto.


Mai però, fortunatamente, lo vediamo dotato di lamette.


C'è un quindi un bisogno di tenerezza e una paura verso il mondo circostante che non giungono mai all'estremo (il tagliarsi con le lamette).


Il male sono gli altri, diceva Sartre.


Ma, gli altri siamo noi, diceva Tozzi.


Queste due icone della cultura mondiale hanno detto entrambe qualcosa di vero.


Temendo il prossimo potremmo stare temendo qualcosa che giace sul nostro fondo, forse semplicemente la nostra fallibile umanità.


Oppure i pochi, ma buoni segreti?


Non stupiamoci allora se un giorno ci vediamo recapitare una torta panna e fragole con scritto sopra "so cosa hai fatto".


E ki potrebbe recapitarcela? Kiunque, un alterego venutosi a creare dall'impossibilità di esaudire una richiesta paradossale:


essere liberi mentre si è come dovremmo essere.




RISPOSTA AL RESPONSO:




Non tende affatto al cazzeggio, il giudizio dello stimato Lelio.


Coglie perfettamente gli aspetti di certe realtà intrinseche, che sono al contempo essenza e specchio della mia personalità.


Le faccio i miei complimenti, e con una riverenza la ringrazio.

venerdì 15 agosto 2008

Strambo-test visivo

Di seguito leggerete le domande del test:

inserite la risposta su google immagini, scegliete la prima

e, se volete, commentatela!

1. La tua età al prossimo compleanno

2. Un posto che vorresti visitare

3. Il tuo posto preferito

4. Il tuo oggetto preferito

5. Il tuo cibo preferito

6. Il tuo animale preferito

7. Il tuo colore preferito

8. Il posto in cui sei nato/a

9. Il posto dove vivi

10. Il nome di un animale domestico che hai avuto

11. Il tuo nick sul blog

12. Il tuo vero nome

13. Il nome delle tue nonne: materna…

14. ...e paterna

15. Una tua brutta abitudine

16. La tua vacanza preferita

....................................................................................................................................................................

BUON DIVERTIMENTO!!!!!!!

2. Un posto che vorresti visitare

Che c'è da ridere?!
Sì, vorrei visitare lo spazio, e allora???
Non ditemi che non l'avete mai desiderato...
Mai pensato di saltellare sulla luna?
Di visitare Marte e mettere su famiglia con un/un'extraterrestre?
Di volteggiare nell'oscurità fino a sparire, inghiottiti da un buco nero, per poi ritrovarvi in un'altra dimensione(in cui siete sfacciatamente ricchi e felici) in compagnia di John Titor?
No?
Beh, io sì...

1. La tua età al prossimo compleanno


The number 23...
Santo cielo, ma questo è un film dell' orrore!!!
Google...?
Cosa stai cercando di comunicarmi?...

3. Il tuo posto preferito

Non potevo sperare di trovare nulla di meglio...
Il MARE...
L' immensità della natura che sovrasta l' uomo,
che ti fa sentire tanto piccolo e indifeso,
tanto inutile e quindi anche tanto libero...

4. Il tuo oggetto preferito

Questa immagine è, a dir poco, fantastica!!!
Ebbene sì... anche se voi maliziosetti avrete subito pensato a qualche oggetto di piacere, in stile bar Turrisi, al momento il mio oggetto preferito è il ventilatore!!!
L'unico a darmi sollievo in queste afose giornate d' agosto, specialmente quando sono davanti al portatile, che emana un calore bestiale(nel senso che, se ti ci avvicini, inizi a sudare come un animale).
Anche la notte, è l unico a farmi compagnia con quel fastidiossissimo rumore delle ventole che ti entra nel cervello e non ti lascia più.
Anche dopo averlo spento, perchè i tuoi timpani minacciano d' andarsene in prepensionamento, continui a sentirlo ronzare dentro la tua testa...
E chissà che bollette arriveranno a fine estate...
Odi et amo,
ventilatore,
odi et amo...

5. Il tuo cibo preferito


'A pizza, 'a pizza ca pummarola n' goppa!
Margherita, alla messinese, alla norma, contadina, vegetariana, primavera, capricciosa, quattro stagioni, coi funghi, coi gamberetti, con le patate...
Insomma, in qualsiasi modo!!!
E pensare che c' è a chi non piace...
Fosse per me, non mangerei altro!!!

6. Il tuo animale preferito


Ah ah ah!
Non trovate che sia stupendo??
Questo è il Pesce Blob...
Si, blob come il film dell' orrore e la trasmissione di raitre...
Quando è stato ritrovato in
Nuova Zelanda, l' equipaggio ha voluto chiamarlo Mr Blobby...
Che simpatico pesciotto!
Non è molto noto, io però ho una certa passione per le stranezze e per gli animali brutti... così, circa un annetto fa, mi son ritrovata davanti alla foto di questa gelatinosa e imbronciata creatura..
Ma avete visto che nasone?!?
Assolutamente fantastico!!!

7. Il tuo colore preferito

Ho inserito nel motore di ricerca "azzurro", anche se mi reca grande piacere guardare tutte le tonalità del blu...
Splendide...
Cosa si può dire in merito? Che son colori freddi e per certi versi mascolini...ma è vero anche che io da bambina regalavo le Barbie alla mia cuginetta Cristina e preferivo giocare con le macchinine del mio amico Daniele...
Cromatologo, aiutami tu!!!!!!!

8. Il posto in cui sei nato/a


La mia bellissima Messina.
Penso a come potrebbe essere ancora più bella se non ci fossero a terra le carte, i pacchetti di sigarette, i santini delle elezioni, se non ci fossero i muri imbrattati, i motorini truccati, qualche cassonetto di differenziata in più...
Ciò non toglie che l' amore per questa città è per me forte e sono certa che resterà sempre vivo anche quando andrò via... sigh...

9. Il posto dove vivi


La mia stanza!
E la mia è all' incirca così!
Un pò in confusione, con tanti libri...

10. Il nome di un animale domestico che hai avuto

Atena... dea della saggezza e delle arti, ma anche della guerra(capito Lelio? Non solo Ares, il violento, ma anche Atena, la saggia... beh, magari qualche altra volta ne riparliamo...)
Ad ogni modo, era anche il nome che avevo dato alla mia cagnetta più amata e che un giorno, magari, darò a mia figlia...

11. Il tuo nick sul blog


Kiki! Sì, come il cartone animato...
Nomignolo affibbiatomi da Emilia, ai tempi della scuola...

12. Il tuo vero nome


Il mio vero nome...
Essendo io primigenita, ho preso il nome del mio nonno paterno...
A maggior ragione perchè tutti erano convinti che io fossi un bel maschietto...
(in molti ancora oggi continuano a sostenere che io sia una ragazza con le palle...mah...)
Una volta scoperto che di patatina si trattava e non di cetriolino, mio padre ebbe la geniale idea di chiamarmi Giovanna, come sua madre, appunto...
Ma per fortuna, la mia cara cuginetta (che non vedo da circa 9 anni) era nata prematura e il bel nome l' hanno appioppato a lei(in seguito capirete perchè non avrei mai voluto chiamarmi così!!!)
e dato che avere 2 nipotine con lo stesso nome avrebbe creato un pò di trambusto, mi chiamarono Francesca... Beh, infondo non è male, posso ritenermi fortunata!

13. Il nome delle tue nonne: materna…

La mia nonnina dolce e bella si chiama Rosa, ma tutti la chiamano Rosetta...
L' unica cosa buona che sua madre ha fatto per lei è stato donarle questo nome pieno di magia...
La sua bellezza, la sua delicatezza, persino il tocco della sua pelle sono facilmente accomunabili alla rosa... forse più a quella bianca o a quella rosa, ma va bene lo stesso...
Ho in testa, naturalmente, le note di Mokarta...



Bella figliola ca ti chiammi Rosa,
chi bbellu nome mammate t'ha misu…
t'ha misu u nome bbellu di li rose...
lu megliu ciore di lu paradisu…
bella figliola ca ti chiammi Rosa_a_aa…
bbella figliola ca ti chiammi Rosa_aaa...
Passu di notti e ti salutu strata
cu 'na vampa allu cori e vuci ardita,
puru nu salutu a tia finestra amata
chi rintra c'è na rosa culurita...
rosa chi dilli rosi ammuttunata, rosa ha tinutu in pedi la me vita !
passu di notti e ti salutu strata_aaaaaaa...
Jò ‘sta canzuni la lassu stampata chi rintra c'è ‘na rosa culurita..
ti posso offriri... sulu 'na cantata, sulu sta vuci mi detti la vita_aa (!)
pueti sunaturi e stampasanti campanu sempri poveri e pizzenti !
passu di notti e ti salutu strata_aaaaaa...
e nesci rooosa t'ha ddiri 'na cosa (!)
e nesci rooosa t'ha ddiri 'na cosa (!)
e nesci rooosa t'ha ddiri 'na cosa (!) 'na cosa (!)
e nesci neesci roosa !!!

MA KI Sì, SUDDA??? AH AH AH AH AH!!!!!!!

14. ...e paterna

Ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Questa è davvero bella!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Devo dire che mai immagine poteva adattarsi meglio...
Non posso spiegarvi qui il perchè, vi racconterei cose che voi umani non potete nemmeno immaginare,
ma qualcuno di voi già sa a cosa mi riferisco...
Che dire??? ...meglio non dilungarsi troppo...
Basta osservare... con devozione, e in silenzio...

15. Una tua brutta abitudine

Immagine molto bella, che sta qui a spiegare la mia pessima abitudine...
Sul motore di ricerca avevo inserito "chiudermi a chiave", ma ho trovato questa foto...
Certamente il mio chiudermi a chiave è derivato dalla mia chiusura nei confronti degli altri...
Accidenti, avrei preferito avere una "brutta abitudine" più divertente!

16. La tua vacanza preferita


L' incantevole Budapest...
L'immagine si presta perfettamente a spiegare il perchè di questa mia scelta...
Ricordo con romanticissimo piacere il tour notturno sul battello...
Sulle note del "Danubio Blu",sovrastavamo le acque calme.
I monumenti ed i palazzi, totalmente illuminati, si specchiavano sul fiume nero...
Sembrava quasi che l' opera dell' uomo e l'opera di Dio facessero l'amore...

martedì 12 agosto 2008

Il coraggio in un barattolo

“Coraggio! Coraggio! Coraggio a volontà!
Si avvicinino, signori! C’è coraggio per tutti e a buon mercato!”
Così declamava un venditore ambulante all’ angolo della strada ed io, sentitolo da lontano, mi avvicinai per vedere di cosa si trattasse …
“Ecco, signora! Per lei e per il suo bambino un bel barattolone di coraggio!
Fresco fresco,eh!
Non prendo in giro nessuno, io!
Raccolto proprio oggi!
E si ricordi: se è soddisfatta lo dica ai suoi amici, se non è soddisfatta se lo tenga per sé!
Ah ah ah! Arrivederci, arrivederci!
Coraggio, coraggio! Coraggio a volontà!”
Finalmente arrivai davanti alla bancarella del chiassoso venditore, e sembrava davvero una tavola imbandita a festa!
Non mancava proprio nulla: cibi d’ ogni genere, souvenir, attrezzi per il fai da te, balocchi per i più piccini, ogni sorta di chincaglieria, persino secchi ricolmi di concime naturale.
Al centro della bancarella, appoggiati gli uni sugli altri, stavano i barattoli.
Grandi, piccoli o di media grandezza, con il tappo blu e un’etichetta graziosamente decorata su cui si leggeva a chiare lettere “CORAGGIO”.
Mi avvicinai con prudenza, per non dover intavolare una fastidiosa conversazione con il commerciante, e iniziai a dire tra me e me:
“Certo, sono ancora un ragazzo … Di sicuro, a breve, non dovrò affrontare alcuna situazione in cui mi serva una particolare forza d’ animo, ma da qualche parte dovrò pur iniziare a crearmi una storia, una vita straordinaria da raccontare un giorno ai miei nipotini, prima che vadano a dormire … E cosa può esserci di più indicato di una buona dose di coraggio? Certo, un po’ di coraggio mi ci vorrebbe per diventar qualcuno … Potrei prendere il barattolo più piccolo e poi … chissà …”
Così, dopo essermi convinto del fatto che avrei potuto vivere una vita (degna d’ essere chiamata tale) solo se avessi acquistato quella fatidica boccia, raddrizzai la schiena, tirai in dentro la pancia e con la voce più virile che riuscii a tirar fuori da mio diaframma, chiesi:
“Buon uomo, vorrei un barattolo di coraggio”.
Ma il buon uomo non m’ aveva neppure sentito e continuava a sbraitare per attirare l’ attenzione di potenziali acquirenti.
Le mani si nascondevano dentro le tasche del pantalone imbrattato di fango.
Nervosamente, con la destra, presi a contare gli spiccioli che vi giacevano dentro, facendoli tintinnare e scivolare tra le dita.
Con la voce tremante, ma un filino più alta, chiesi ancora:
“ Scusi … Signore?… (mi schiarii la voce) potrei avere un barattolo di coraggio?”
D’ improvviso l’ omone smise d’ urlare.
“E’ fatta”, pensai.
Lo osservai con attenzione e un pizzico di timore, come se fosse un vulcano in procinto di eruttare.
Seguii con attenzione i suoi gesti, trepidante nell’ attesa …
Ma lui ricominciò: “Coraggio! Coraggio! Coraggio a volontà!”
Basta, mi ero proprio spazientito!
Gli avrei fatto vedere con chi aveva a che fare!
Risucchiai nei polmoni tutta l’ aria necessaria per gridare chiaro e forte che volevo quell’ accidenti di coraggio.
Ero lì, pronto a scoppiare, e urlai:
“Lei, brutto e grasso venditore ambulante, che passa le sue giornate a sbraitare perché qualcuno le compri qualcosa, dia retta anche a me, che sono un rispettabilissimo cliente! Son basso, magro e malconcio, ma degno di ricevere la sua attenzione, tanto più che son qui per aver un po’ di coraggio! Dunque, questo barattolo vuol vendermelo o no?!”
Un po’ affannato, ripresi fiato. La gola pizzicava al passar dell’ aria.
Ad un tratto m’ accorsi che il silenzio mi circondava.
La folla, zittita, mi guardava con stupore, ed il venditore, attonito, smise di parlare e si fermò.
Era come una statua di sale, immobile. Dopo qualche istante si voltò verso di me e , per nulla risentito per le mie parole, scoppiò in una fragorosa risata, che gli faceva sobbalzare l’ abbondante pancione.
Tra un colpo di tosse ed un altro, disse:
“Tu, ragazzo, vieni a cercar il coraggio alla mia bancarella?
Ah ah ah!
Non trovi, forse, che tu stesso avresti coraggio da vendere a me?
Oh oh oh!”
Ridendo di gusto, mi fece segno d’ avvicinarmi a lui.
“Ti dirò un segreto- bisbigliò –
quelli che vendo son barattoli vuoti.
Il coraggio non si compra, o lo hai o non lo hai. E se ce l’hai devi tirarlo fuori, quando ce n’ è bisogno! E magari metterlo in un barattolo, per non perderlo! Ah ah ah!”
Così dicendo tirò fuori un bel lecca-lecca bianco e rosso, il più grande ch’ avessi mai visto e, stringendolo tra le mani, trotterellai via felice, e con la gola giusto un po’ graffiata…

venerdì 1 agosto 2008

Il prezzo da pagare


Ciò che mi appresto a scrivere ha un pò il gusto di quella pubblicità che proiettano al cinema prima dei films...

La ricorderete di sicuro:

"Ruberesti mai un'auto? Ruberesti mai un cellulare? Ruberesti mai un film?

Scaricare è come rubare" ecc... ecc...

Presente?

Un' altra storia attinente è quella di Salomè...
I cristiani la conoscono dal Vangelo, gli appassionati di letteratura dal racconto di Oscar Wilde, gli amanti del teatro dalla versione di Carmelo Bene...

Per tutti gli altri, ci penso io:

Salomè era una giovane fanciulla dal forte fascino, la cui bellezza e il cui mistero erano paragonabili a quelli della Luna.

Innamoratasi follemente di San Giovanni Battista, ne bramava un bacio, il tocco della sua pelle, ma ricevendo, logicamente, solo rifiuti.

Accecata dall' ira, promise vendetta.

Ballò per lo zio Erode la danza dei sette veli, ed in cambio avrebbe ricevuto qualsiasi cosa lei desiderasse...

Quando l' ultimo velo toccò terra, il re le domandò cosa volesse:

"La testa di Giovanni", rispose.

Il Santo venne decollato e la sua testa, grondante di sangue, presentata in un vassoio alla giovane Salomè.
Finalmente potè baciarne le labbra.

"Io ho baciato la tua bocca, Johcannan, io ho baciato la tua bocca", continuava a ripetere anche mentre veniva uccisa dagli scudi dei soldati.

Tutto ciò mi fa riflettere sul prezzo delle cose.

A quale prezzo paghiamo una vendetta? un bacio? una risata?

Provochereste mai la sofferenza di qualcuno per un vostro sorriso?

Guardereste mai un bambino cucire un pallone con le dita insanguinate, per poi prenderlo e andarci a giocare?

Insultereste mai un Dio, in cui tanto non credete, offendendo una persona a voi cara?
Una vostra risata(AHAHAH!CHE FIGO!ABBIAMO BESTEMMIATO!)

al prezzo dell'allontanamento, del disagio, del rancore, del malessere di qualcuno.

Mi viene spontaneo chiedere

PERCHE'?