giovedì 31 luglio 2008

Un’ opera d’arte a cielo aperto: La chiesa Santa Maria Alemanna


La Chiesa Santa Maria Alemanna, situata in via Sant’ Elia a Messina, rappresenta l’ unico esempio di architettura puramente gotica in Sicilia. Fu realizzata per volere di Federico II nel 1220 da artisti tedeschi,che seguirono il classico impianto basilicale a tre navate, utilizzando marmo, calcare grigio-verdastro e in particolar modo gesso selenitico e alabastrino, a cui si devono i particolari effetti rifrangenti. Alle spalle dell’ abside meridionale, oggi ritroviamo un arco ogivale, unico frammento sopravvissuto nei secoli di un antico ospedale, in cui venivano curati i reduci delle guerre crociate. La basilica divenne il rifugio dell’ Ordine Militare dei Cavalieri Teutonici o Alemanni, da cui il nome, sino al XV secolo, quando passò nelle mani dell’ antichissima confraternita messinese dei Rossi. Nel 1571 ospitò un celebre reduce di guerra, feritosi nel corso della battaglia di Lepanto: Miguel Cervantes, scrittore che divenne famoso trent’ anni dopo grazie al suo capolavoro, Don Chisciotte della Mancia. Proprio a partire dal XV secolo, la Basilica fu abbandonata ad un lento ed inesorabile declino, situazione che peggiorò dopo il terremoto del 1783, durante il quale fu addirittura adibita a magazzino. Durante il XVIII secolo furono iniziati lavori di restauro, ma incombette un nuovo terribile terremoto, quello del 1908. Nuovi interventi di recupero furono iniziati a metà ‘900 e dal 2001 Santa Maria Alemanna è aperta al pubblico come sede di mostre ed eventi.

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