mercoledì 30 luglio 2008

Rimmel-De Gregori

E qualcosa rimane, fra le pagine chiare, fra le pagine scure...
e cancello il tuo nome dalla mia facciata
e confondo i miei alibi e le tue ragioni,
i miei alibi e le tue ragioni...
Chi mi ha fatto le carte
mi ha chiamato vincente
ma lo zingaro è un trucco...
Ma un futuro invadente,
fossi stato un pò più giovane,
l'avrei distrutto con la fantasia,
l'avrei stracciato con la fantasia...
Ora le tue labbra puoi spedirle a un indirizzo nuovo
e la mia faccia sovrapporla a quella di chissà chi altro ancora...
I tuoi quattro assi, bada bene, di un colore solo,
li puoi nascondere o giocare come vuoi
o farli rimanere buoni amici come noi...
Santa voglia di vivere e dolce Venere di Rimmel
Come quando fuori pioveva e tu mi domandavi
se per caso avevo ancora quella foto in cui tu sorridevi e non guardavi.
Ed il vento passava sul tuo collo di pelliccia e sulla tua persona
e quando io, senza capire, ho detto sì
hai detto "E' tutto quel che hai di me".
È tutto quel che ho di te...
Ora le tue labbra puoi spedirle a un indirizzo nuovo
e la mia faccia sovrapporla a quella di chissà chi altro ancora...
I tuoi quattro assi, bada bene, di un colore solo,
li puoi nascondere o giocare come vuoi
o farli rimanere buoni amici come noi...

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