giovedì 31 luglio 2008

Festa del Volontariato 2008


Messina - Nei giorni sabato 1 e domenica 2 marzo, presso le nuove sale della stazione centrale, si è svolta la seconda festa del volontariato, un’ iniziativa del Cesv (Centro servizi per il volontariato di Messina) atta a promuovere nella nostra città il senso civico e l’ impegno sociale,uno stimolo nuovo per non arrendersi alle condizioni di arretratezza e degrado alle quali le classi politiche sembrano del tutto disinteressate, un’occasione per tutti i messinesi di sentirsi una vera e propria comunità, che non vuole più subire passivamente, ma farsi parte attiva dello sviluppo e del miglioramento. La festa è stata inaugurata da Sonia Alfano (figlia del giornalista Beppe Alfano, nemico e vittima della mafia, impegnata nel preservare la memoria del padre e i diritti delle vittime della mafia) e da Dario Montana (fratello del poliziotto Beppe Montana, anch’egli ucciso dalla mafia, nonché coordinatore a Catania della rete di associazioni contro la mafia “libera”). L’evento si è svolto con momenti d’incontro, musica, animazione e cinema, con la presentazione di mostre, workshop e l’approfondimento di importanti tematiche, quali la cultura della legalità, la lotta alle mafie, la promozione di una politica economica più giusta e solidale, argomento più che mai attuale, considerate le difficoltà delle famiglie che devono quotidianamente “fare i conti” con la crisi economica e l’inarrestabile aumento dei prezzi, che sfavorisce a maggior ragione le classi sociali più disagiate e deboli, dagli anziani ai giovani disoccupati. Quanto alle esposizioni, abbiamo assistito alle mostre “Il Duomo e la Stazione di Messina: elementi di una rinascita dopo il terremoto del 1908”, a distanza di esattamente cento anni dalla tragedia che colpì la nostra città, “Lampedusa, l’isola che non c’è”, che ha mostrato con un reportage le disastrose condizioni degli emigranti che sbarcano nell’ isola dopo il loro drammatico viaggio, “Mafia e Cartoon”, una raccolta di vignette satiriche di forte impatto, provenienti da autori di tutto il mondo, e infine “Centonove”, una mostra fotografica riguardante i beni confiscati alla mafia e riutilizzati per fini sociali, come secondo la legge 109/96. Pare opportuno segnalare che le medesime sale in cui si è svolta la seconda festa del volontariato, ospiteranno ben presto un osservatorio, nonché luogo di ricerca, promosso dalle ferrovie dello Stato e dall’ Osservatorio Nazionale sul Disagio e la Solidarietà, a riprova del fatto che la manifestazione appena conclusasi non vuol essere una passeggera meteora, né una mera protesta, ma un’iniziativa volta a concretizzare le aspettative e le esigenze della società messinese e non solo.

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