giovedì 31 luglio 2008

Diario di un pazzo


Messina – Il 15 ed il 16 marzo, il teatro dei Naviganti ha ospitato la prima nazionale del monologo intitolato “Diario di un pazzo”, tratto da “I Racconti di Pietroburgo” di Nicolaj Vasil’evic Gogol. La compagnia teatrale “Schegge di cotone”,con la regia di Roberto De Robertis, ha portato in scena la toccante storia di Popriscin, interpretato magistralmente dall’attore Pietro Naglieri. Protagonista assoluto sul palco è un impiegato frustrato che vive nella San Pietroburgo zarista di fine ’800, la cui grigia esistenza si divide nettamente tra una vita quasi onirica da una parte, fatta di sogni e grandi aspirazioni, ed un’ inaccettabile realtà dall’altra, che sopprime la sua dignità e lo vede svolgere in ufficio umili mansioni, di cui la principale è temperare le punte alle matite. Ad acuire il suo senso di vuoto e di desolazione, interviene l’ impossibilità di realizzare il sogno d’ amore con la figlia del suo capoufficio. Presa ormai coscienza del fatto che nella vita reale non gli sarà concesso un riscatto e abbandonatosi all’ idea che ogni suo sogno resterà tale, Popriscin si addentra nel cammino oscuro e senza ritorno della follia. Risponde all’ inadeguatezza che sente nei confronti della sua esistenza lasciandosi cadere in un vortice di fantasie, le uniche ormai che riescono a tenerlo in vita: così, privo ormai di ogni ragionevolezza, immagina di essere re Ferdinando ottavo di Spagna. Scritto nel 1835, “Diario di un pazzo” s’impone alla società odierna con tutta la sua attualità, diviene una chiave di lettura dell’ uomo moderno, che, stretto nella morsa della sua stessa vita e schiacciato da una società troppo cinica, perde l’ autocontrollo e si ribella provocando le più oscure conseguenze, che si manifestano via via sempre più forti e che tutti i giorni leggiamo, ormai assuefatti, sui quotidiani.

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