giovedì 31 luglio 2008

Degrado e abbandono nella Stazione di Messina



Sin dalla sua inaugurazione, datata 1866, la Stazione ferroviaria di Messina ha goduto di scarsa fortuna. Realizzata la prima tappa, che collegava la città a Taormina, a causa delle difficoltà economiche, dovettero trascorrere ben ventitré anni prima che, nel 1889, venisse completato il tratto Messina – San Filippo del Mela. Tali lavori furono quasi totalmente vanificati dal terremoto del 1908 e la nuova stazione prese finalmente forma nel 1939, da un progetto dell’ architetto Mazzoni , che edificò una struttura imponente, con le tipiche caratteristiche degli edifici costruiti nel ventennio fascista. Ma sua “sfortuna” non riguarda solo tempi e modalità di costruzione: tutt’ oggi, infatti, la stazione centrale è purtroppo nota a tutti i messinesi(e non solo) come emblema del degrado. Anziché rappresentare un’ ideale “porta” d’ ingresso alla nostra città, luogo di benvenuto per i turisti ed i viaggiatori in genere, è sfortunatamente svilita non solo a punto d’ incontro di più o meno innocui terzomondisti e nomadi, ma anche di individui certamente poco raccomandabili. Diviene dunque una zona poco sicura, specialmente al calar del sole, alla quale i messinesi si avvicinano con timore. Appare spontaneo chiedersi se e quando verrà presa in esame questa situazione. Forse il futuro sindaco riuscirà a porvi rimedio?

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